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Benvenuto nel mio Spaces!
stellawrote:
curiosavo un po nel tuo blog....e a dire il vero hai ragione sul fatto del caffè uno si prende un po di pausa ke n so un momento per stare tranquilli kiakkierare e gustarsi un caffè.....mmmmmmmmm....aspè caffè vero pero nn acqua e zukkr oppure una cs ke nun e mai pruvat talment ka fa pena....pensa ieri andai a prendere un caffè...ma talment ke faceva skifo stavo dicendo al cassiere ..... tu mi dv pagare tu a me ke me rovinata cn qst caffè.....anz era ricr ma è un bar o n centro x le xsone ke nn vanno in bagno.....
Sept. 8
stellawrote:
ciao sasà....bello il tuo blog ho visto keanke tu hai fatto molte foto e nn sl io.......anke se il mio blog è molto piu' bello
Sept. 8
bianca biancawrote:
Un mega bacio Sasà!
S M A C K !
Jan. 9
elisa lanteriwrote:
Ciao... e complimenti.. Blog da vero napoletano...!!! bacione
Nov. 8
tanya pintowrote:
Complimenti xil blog..tu si ke6 un napoletano doc!
Oct. 16
SaLv@tØ®ΞMy blog!! |
December 17 Anche se c'è la crisi... AUGURIL'articolo dal sito di una delle 5mila scuole del progetto RepubblicaScuola E' buio, quando papà rientra a casa. Ha un'aria strana, forse è stanco o infreddolito. Si avvicina, ci dà un bacio sulla fronte come al solito e va in cucina da mamma. Io e mio fratello continuiamo ad addobbare l'albero, mio fratello un po' si stufa, perché dice che è sempre lo stesso da molti anni. Mamma allora, per accontentarlo, ha comprato cinque decorazioni nuove in quei negozietti da 50 centesimi, ma a lui non bastano, è un periodo nero, non gli va mai bene niente, non gli vanno bene i vestiti che ci hanno regalato delle amiche di mamma dei loro figli più grandi di noi, non gli va bene mangiare verdure per secondo, non gli va bene non avere il telefonino o la play station di ultima generazione, insomma è incontentabile! Mamma dice che è l'età e bisogna capirlo. Papà allora la guarda e le chiede se c'è speranza che le cose cambino e mamma gli risponde che a Natale tutto può succedere, i desideri possono avverarsi. Corro in cucina, li abbraccio forte e mi rendo conto di aver avuto dalla vita il regalo più bello: la mia famiglia, povera ma dignitosa, ed è una ricchezza che nessuno potrà mai togliermi. February 09 Munnezza!Vorrei iniziare con questa citazione di Roberto Saviano:
<<In questi giorni mi è venuta in mente una scena di un racconto di Salamov, forse il più grande narratore dell'aberrazione del potere totalitario. Quando i soldati sovietici misero in isolamento alcuni prigionieri del gulag, tutti invalidi tranne Salamov, pretesero che consegnassero le loro protesi: busti, dentiere, occhi di vetro, gambe di legno. A Salamov che non ne aveva, il soldato, scherzando, chiese: "E tu che ci consegni? L'anima?". "No, l'anima non ve la do" rispose. Prese una punizione durissima per aver difeso qualcosa che fino ad allora credeva inesistente. Questo è il momento di capire se ancora abbiamo un'anima, e non farcela togliere come una gamba di legno. Non consegnarla. Prima che non ci restino che protesi. >> Bhè che dire... sono da poco tornato dalla mia esperienza fiorentina... e mi trovo catapultano in questa brutta situazione in cui versa Napoli! Un pò già si sapeva.. ma non credevo fosse cosi grave la cosa e non credevo che fossi cosi vicino a me! Infatti proprio ieri sera su striscia la notizia si parla di una discarica abusiva a Marigliano (qualche chilometro da me!) in cui sono stati sversati degli anticrittogamici e poi incendiati... provocando danni a tutte le terre agricole e falde acquifere che ci sono intorno!! Questo è uno solo dei tanti episodi... chissà cos'altro c'è sotto le nostre terre! Non voglio entrare nel dettaglio del problema... tanto già si è detto molto... forse troppo su questa vicenda! Voglio solo farvi vedere la pubblicità della Ryanair: "Paga le tasse! Non per i rifiuti ma per scappare da qui" Questo è quello che farei anche io... anche se molto a malincuore! Infine vorrei concludere con questa notizia uscita sui maggiori quotidiani d'Italia che forse ci aiuterà un pò a riflettere: September 07 DEDICATO A TE..........che usi lo stato msn "Non al computer"! Questo è uno stato che ha ragione di esistere quando la persona in questione è effettivamente lontana dal computer e per ovvie ragioni non può comunicare. C'è però qualche furbo/a che rimane in questo stato perennemente lasciando gli altri ad un bivio di ipotesi da cui non si scappa: questa persona mi sta dicendo che non c'è quando in realtà c'è (e quindi non vuole parlare con te... ma a questo punto perchè non usare lo stato "occupato"!) oppure si collega ad uno strumento per comunicare per poi passare tutto il tempo lontano da esso? Anche a me capita di non avere voglia di sentire mille persone o magari qualche persona in particolare.... in questi casi si può sempre bloccarlo o mettere su occupato o semplicemente non accedere a msn! Che senso ha accedere a msn e mettere "non la computer"?? Bhè a te che lo fai PRRRRRRRRRRRRRR August 02 Napoli.... su wikipedia!!?!Fatevi un giro su questo sito... e leggetelo tutto.. parla di Napoli: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Napoli E' troppo carino hihihihi
July 02 Un tributo a Napoli"Vedi Napoli e poi muori", recitava Goethe uno dei più grandi poeti tedeschi. Putroppo questa frase è stata "storpiata" dalle ultime vicende che hanno portato alla cronaca Napoli.... tipo "Vedi Napoli e poi muori.... ucciso, visto tutte le sparatorie" o "Vedi Napoli e poi muori.. dalla puzza... visto l'irrisolto problema dell'immondizia". Ma quello che il poeta voleva veramente affermare è come solo dopo aver visto il fascino della città, si potesse morire in pace, perchè non c'era più niente da vedere nella vita.
Inoltre forse non tutti sanno l'effetto positivo che ha avuto Napoli su Giacomo Leopardi che fu portato a Napoli dall'amico Antonio Ranieri nel 1833: aveva 35 anni ma era malato, depresso e disilluso sugli italiani e probabilmente sull'umanità intera. La città fece il miracolo, come scrive Sebastiano Vassalli nel bellissimo saggio Amore lontano, dedicato alle vite degli artisti della parola a lui più cari: Leopardi, il poeta della "Natura matrigna", si affeziona alla vita e riscopre persino il piacere della buona tavola, senza cambiare molto delle sue convinzioni e della sua filosofia. E nel 1836, un anno prima di morire, compone "La ginestra o il fiore del deserto", che costituisce il testamento morale del poeta e resta uno dei suoi canti più belli, sul quale domina il Vesuvio.
Infine vorrei chiudere con una frase di Giorgio Bocca: «Napoli adagiata sul golfo è stupenda, ci si chiede se anche questa bellezza non faccia parte della maledizione della città, non faccia parte del prezzo spaventoso che paga per esistere».
June 27 Il caffè napoletano! Versione due!Vorrei spiegarvi cos'è il caffè per noi napoletani.... copiando una storiella da un libro di De Crescenzo:
«Egregio ingegnere lei ha il dovere di protestare e di spiegare ai suoi superiori che quando un cristiano sente il desiderio di prendere un caffè, non è perché vuole bere un caffè, ma perché ha avvertito il bisogno di entrare di nuovo in contatto con l’umanità, e quindi deve interrompere il lavoro che sta facendo, invitare uno o più colleghi ad andare a prendersi il caffè insieme, camminare al sole fino al bar preferito, vincere una piccola gara con annessa colluttazione per chi offre i suddetti caffè, fare un complimento alla cassiera, due chiacchiere sportive con il barista ed il tutto senza dare alcuna istruzione sul tipo di caffè preferito, dal momento che un vero barista deve già conoscere il gusto del suo cliente. Tutto ciò è rito, è religione, e lei non me lo può sostituire con una macchinetta che da una parte si ingoia le cento lire e dall’altra mi versa un liquido anonimo e inodore! Ma s’immagina lei se adesso per farsi la comunione, invece di andare in chiesa, il Vaticano avesse messo in tutti gli uffici una macchinetta automatica? Il fedele si avvicina, s’inginocchia, mette cento lire e si confessa con un registratore, poi si alza, si inginocchia dall’altra parte, mette un’altra cento lire, ed una mano meccanica gli mette l’ostia in bocca, il tutto dopo aver scelto su di un juke-box incorporato un canto gregoriano o l’Avemaria di Schubert.»
Proprio il caffè è stato uno dei primi "disagi" che ho incontrato allontanandomi da Napoli. A parte che fa schifo e te lo danno senza acqua.... ma è l'anonimicità con cui te lo danno che renda la cosa deprimente!! -------
Una testimonianza di quanto i Napoletani amino questa bevanda è data dalle numerose canzoni che ne decantano la bontà e ne rappresentano la ritualità nella città nell’arco dell’intera giornata. Basti citare qualche verso:
- da “’O cafè” di Modugno e Pazzaglia
…
- da “’a tazza ‘e cafè” di Capaldo e Fassone
Ma cu sti mode, oje Bríggeta, ----------------- L’autore - attore De Filippo in “Natale in casa Cupiello” del 1931, inserisce una scena nella quale il protagonista, Luca, rimprovera la moglie Concetta che, secondo,lui, non è in gradi preparare un buon caffè:
In “Questi fantasmi”, commedia di Eduardo De Filippo del 1946, c’è una scena dove il protagonista in un lungo monologo, spiega al dirimpettaio come si prepara un buon caffè. Leggete la scena che è veramente “gustosa” ed istruttiva (provare per credere!):
PASQUALE (beatamente seduto fuori al balcone di sinistra, ha disposto, davanti a sé, un'altra sedia con sopra una guantiera una piccola macchinetta da caffè napoletana, una tazzina e un piattino. Mentre attende che il caffè sia pronto parla con dirimpettaio prof. Santanna) A noialtri napoletani, toglierci questo poco di sfogo fuori al balcone... Io, per esempio,; a tutto rinuncierei tranne a questa tazzina di caffè, presa tranquillamente qua, fuori al balcone, dopo quell'oretta di sonno che uno si è fatta dopo mangiato. E me la devo fare io stesso, con mani. Questa è una macchinetta per quattro tazze, ma se ne possono ricavare pure sei, e se le tazze sono piccole pure otto per gli amici... il caffè costa cosi' caro... (Ascolta, poi) Mia moglie non mi onora queste cose non le capisce. E' molto piu' giovane di me, sapete, e la nuova generazione ha perduto queste abitudini cbe, secondo me, sotto un certo punto di vista sono la poesia della vita; perché, oltre a farvi occupare il tempo, vi danno pure una certa serenità di spirito. Neh, scusate Chi mai potrebbe prepararmi un caffè come me lo preparo io, con lo stesso zelo... con la stessa cura Capirete che, dovendo servire me stesso, seguo le vere esperienze e non trascuro niente... Sul becco... lo vedete il becco? (Prende la macchinetta in mano e indica il becco della caffettiera) Qua, professore, dove guardate? Questo... (Ascolta) Vi piace sempre di scherzare.... No, no... scherzate pure... Sul becco io ci metto questo coppitello di carta... (Lo mostra) Pare niente, questo coppitello ci ha la sua funzione... E gia' perché il fumo denso del primo caffe' che scorre, che poi e il piu carico, non si disperde. Come pure, professo', prima di colare l'acqua, che bisogna farla bollire per tre o quattro minuti, per lo meno, prima di colarla dicevo, nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargervi mezzo cucchiaino di polvere appena macinata piccolo segreto! In modo che, nel momento della colata qua, in pieno bollore, gia' si aromatizza per conto suo. Professo' voi pure vi divertite qualche volta, perché, spesso, vi vedo fare al vostro balcone a fare la stessa funzione. (Rimane in ascolto) E io pure. Anzi, siccome, come vi ho detto, mia moglie non collabora, me lo tosto da me... (Ascolta) Pure voi, professo' ?.... E fate bene... Perché, quella, poi, è la cosa piu difficile: indovinare il punto giusto di cottura, il colore... A manto di monaco..... Color manto di monaco. È una grande soddisfazione ed evito pure di prendermi collera, perché se, per una dannata combinazione, per una mossa sbagliata, sapete... ve scappa 'a mano o' piezz' 'e coppa, s'aunisce a chello 'e sotto, se mmesca posa e ccafè... insomma, viene una zoza ... siccome l'ho fatto con le mie mani e nun m' 'a pozzo piglia' cu nisciuno, mi convinco che è buono e me lo bevo lo stesso. (II caffè ormai è pronto) Professo', è passato. (Versa il contenuto della macchinetta nella tazza e si dispone a bere) State servito?... Grazie. (Beve) Caspita, chesto è cafè... (Sentenzia) È ciucculata. Vedete quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo: una tazzina presa tranquillamente qui fuori... con un simpatico dirimpettaio... Voi siete simpatico, professo'... (Seguita a bere) mezza tazzina me la conservo, me la bevo tra una sigaretta l'altra. (Accende la sigaretta. al professore che gli avrà rivolto qualche domanda) Come?.... Non ho capito. (Rimane in ascolto) Aaah... si', si'... Niente, professo'! |
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